FAQ ISEE

Icona-FAQTutte le domande e le risposte da leggere prima di produrre la propria certificazione. 

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1) AI FINI DELLA RICHIESTA DI BORSA DI STUDIO, QUELLA PERCEPITA GLI ANNI PRECEDENTI VERRA’ CALCOLATA?

L’attuale sistema prevede solo che ai fini dell’accertamento dei requisiti per il mantenimento della borsa di studio (art.4 comma 5 Dpcm 159/2013) gli enti per il Diritto allo studio hanno l’obbligo specifico di sottrarre l’ammontare della borsa percepita nell’anno precedente al valore ISEE. Ne consegue che Il calcolo della borsa percepita non peserà ai fini dell’ottenimento della stessa negli anni successivi, ma avrà sicuramente effetto ai fini del pagamento delle tasse universitarie nell’ipotesi in cui la borsa sia stata persa per l’assenza di requisiti diversi dall’ISEE. Per quest’ultime la scelta di escludere la borsa di studio nell’attribuzione della fascia relativa alla tasse universitarie compete solo ed esclusivamente all’Ateno e non potrà essere gestita con l’indicatore ISEEU Nazionale. Quindi bisogna intervenire presso gli Atenei che devono far inserire nei propri regolamenti una apposita clausola di esclusione della borsa di studio nell’assegnazione della fascia di tassazione.

L’ Ente erogatore, essendo la prestazione la medesima, ha l’obbligo di scorporare l’importo della borsa percepita l’anno precedente anche nel caso in cui ad erogarla sia stato altro Ente: es. Studente recepisce la borsa nell’Università “A” per la Triennale, richiede la borsa all’Università “B” per la Magistrale.

 

2) NEL CALCOLO ISEE PRESENTATO PER L’ACCESSO A PRESTAZIONI DI DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO, VENGONO CALCOLATI I REDDITI DI FRATELLI E SORELLE, SE SI COME?

Alla luce della nuova disciplina ISEE, la condizione economica dello studente è individuata in applicazione del DPCM n. 159 del 5 Dicembre 2013 e del Decreto 7 Novembre 2014. Pertanto, i redditi ed i patrimoni dei fratelli e delle sorelle concorrono alla formazione dell’Indicatore per prestazioni per il diritto allo studio universitario nella misura del 100%. Con riferimento alla determinazione del patrimonio posseduto all’estero, anche nell’ambito di prestazioni di prestazioni per il diritto allo studio universitario, il patrimonio è determinato nel rispetto dell’art. 5 del DPCM n. 159/2013 e quindi tenendo conto del valore individuato per il calcolo dell’Imposta sul Valore degli Immobili situati all’Estero IVIE.

 

3) IN CASO DI GENITORI SEPARATI COME DOVRA’ ESSERE COMPILATA LA DICHIARAZIONE?

Ai genitori separati non si applica l’articolo 7 del DPCM n. 159 che ha per destinatari i genitori non coniugati e non conviventi tra loro.

Pertanto, nel caso di prestazioni per il diritto allo studio universitario, se il figlio risiede con uno dei genitori, mentre l’altro genitore separato ha una diversa residenza, si dovranno barrare:  

  • La seconda casella del Modulo MB.2, Quadro C (“nel nucleo è presente un solo genitore, mentre l’altro risulta non coniugato e non convivente”), nonostante si riferisca al genitore “non coniugato”;  
  • La prima casella del Modulo MB.2 del Quadro D, essendo sufficiente per barrare quest’ultima l’esistenza di un provvedimento del giudice.

La stessa modalità di compilazione sopra riportata si applica anche al caso di genitori divorziati e non conviventi tra loro.

 

3B) E IN CASO DI GENITORI NON CONIUGATI?

In tale fattispecie bisogna che uno dei due genitori non coniugati e non conviventi tra di loro abbia già presentato una DSU e che fornisca allo studente universitario gli estremi della stessa. Questi devono essere indicati nel quadro C, nella sezione genitore di riferimento. L’altro genitore viene inserito nel quadro D e in base al suo “status” potrà essere considerato componente “attratta” o “aggiuntiva”.

 

4) IN CASO DI STUDENTE STRANIERO SI PUO’ PRESENTARE IN OGNI CASO L’ISEE PER RICHIEDERE PRESTAZIONI DI DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO?

Il cittadino extracomunitario residente in Italia, in attesa del rinnovo con codice fiscale, può presentare la DSU.

Precedentemente al DM n° 159 del 5 dicembre 2013, lo studente straniero non residente poteva presentare un’autocertificazione dei dati per ottenere l’ISEE parificata. Attualmente, invece, la mancanza di riferimenti normativi in merito a questo aspetto causa una disomogeneità di trattamento e di procedura a seconda delle istituzioni. Questo problema è riferito solamente agli studenti che non sono in possesso di un codice fiscale e quindi della corrispettiva rintracciabilità fiscale. Non esiste una soluzione univoca è necessario verificare le soluzioni individuate dagli enti per il diritto allo studio e dagli atenei per consentire agli studenti stranieri non residenti la possibilità di presentare una dichiarazione parificata che abbia la stessa valenza dell’ISEE.

  

5) QUALI SONO I REQUISITI PER ESSERE CONSIDERATI STUDENTI INDIPENDENTI?

Ai sensi dell’art. 8 c. 2 del D.P.C.M. 159/2013 lo studente universitario è considerato autonomo qualora si verifichino le condizioni di cui alle lett. a) e b). Ne consegue che per il caso prospettato lo studente viene attratto nel nucleo familiare di origine senza eventuali coniuge e/o figli.

In tale fattispecie bisogna che uno dei due genitori non coniugati e non conviventi tra di loro abbia già presentato una DSU e che fornisca allo studente universitario gli estremi della stessa.

Il limite per l’attuale DSU è di € 7.766,00 e come tale deve essere considerato a prescindere dalla volontà dei rispettivi atenei.

Ai fini dell’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario lo studente che non rispetta le condizioni di autonomia, ai sensi dell’art. 8 c. 2 del DPCM, deve essere attratto nel nucleo familiare di origine senza eventuali coniuge e/o figli.

Nel caso di assenza dei requisiti di autonomia, ai sensi dell’art. 8 del DPCM n. 159/2013, lo studente fa parte del nucleo familiare dei genitori? Si, come già chiarito con il quesito MB2_3 del 11/03/2015 lettera c) lo studente dovrà scegliere il genitore di riferimento con la compilazione del quadro C, e riportare nel quadro D l’altro genitore non coniugato e non convivente che potrà essere a seconda dei casi considerato: non facente parte del nucleo, componente “aggiuntiva” o “attratta”. Ai fini del calcolo dell’indicatore ISEEU il nucleo familiare considerato è quello composto dallo studente universitario, dal nucleo del genitore di riferimento e dall’eventuale componente aggiuntiva o attratta.