IL NUOVO ISEE

Icona-Nuovo-ISEECosa prevede la normativa sul nuovo ISEE per i benefici universitari e quali rischiano di essere i suoi effetti sulle politiche per il diritto allo studio e sulla tassazione universitaria?

 

A cosa serve

Serve per la richiesta di prestazioni sociali agevolate, ovvero di tutte le prestazioni o servizi sociali o assistenziali la cui erogazione dipende dalla situazione economica del nucleo familiare del richiedente. La Dichiarazione può essere utilizzata anche per l’accesso a servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (telefono fisso, luce, gas ecc.) qualora sia così previsto dalle autorità e dalle amministrazioni pubbliche competenti.

 

Il nuovo modello

Il nuovo modello ISEE previsto con DM 159 del 5 Dicembre 2013 è entrato in vigore dal 1 Gennaio 2015.

Il disegno generale in cui si inserisce la nuova ISEE, in riferimento al sistema universitario italiano, è il proseguimento di un disegno ormai portato avanti negli anni dai diversi Governi che si sono susseguiti: ridurre e impoverire un sistema di Diritto allo Studio e Accesso già di per sé ridotto all’osso agendo direttamente sulla conformazione delle platee di riferimento, in questo caso gli studenti universitari.
Le problematiche e le incongruenze sono molteplici e rientrano in uno schema di destrutturazione del Diritto allo Studio e più in generale dell’Università pubblica.

In base ai primi dati di monitoraggio provenienti dal Ministero del Lavoro, l’incremento della media nel passaggio da vecchia a nuova ISEE è di circa il 10%, il numero di famiglie con ISEE più altro dopo la riforma in questa fascia di popolazione è nettamente maggiore rispetto a quello delle famiglie con ISEE più basso.
La popolazione universitaria, infatti, è nettamente diversa rispetto al resto della popolazione ISEE, di conseguenza in presenza di una popolazione più “ricca”, un’ ISEE più selettivo e ingiusto non potrà che avere un impatto maggiore.

 

Il nuovo ISEE per i benefici del diritto allo studio universitario

Nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) all’ ART.8 di nuova introduzione vengono identificate le modalità concernenti la richiesta di prestazioni erogate nell’ambito di diritto allo studio universitario.

Le modalità individuate sono:

  • In presenza di genitori non conviventi con lo studente che ne fa richiesta, il richiedente medesimo fa parte del nucleo familiare dei genitori, a meno che non ricorrano entrambi i seguenti requisiti:
    • Residenza fuori dall’unità abitativa della famiglia di origine, da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda per la prima volta a ciascun corso di studi, in alloggio non di proprietà di un suo membro;
    • Presenza di una adeguata capacità di reddito definita come l’importo standard della borsa di studio universitaria;
  • I genitori dello studente richiedente tra loro non conviventi fanno parte dello stesso nucleo familiare ad esclusione dei casi in cui costituiscono, se coniugati, nuclei separati e, se non coniugati, dei casi in cui non costituiscono un solo nucleo previsti per le agevolazioni agevolate rivolte ai figli minorenni; in questa ultima situazione 
l’ISEE è integrato di una componente aggiuntiva, calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente, secondo specifiche modalità descritte in un allegato al DPCM;
  • Il nucleo familiare del richiedente i benefici per i corsi di dottorato di ricerca è formato esclusivamente dallo stesso richiedente, dal coniuge, dai figli minori di anni 18, nonché dai figli maggiorenni, fatta comunque salva la possibilità per il beneficiario di costituire il nucleo familiare secondo le regole di carattere generale;
  • La condizione economica degli studenti stranieri residenti o degli studenti italiani residenti all’estero viene definita attraverso l’ISEE all’estero, calcolato come la somma dei redditi percepiti all’estero e del 20% dei patrimoni posseduti all’estero. 
Come per le due precedenti tipologie di prestazioni agevolate il DPCM in corso di attuazione ha fissato una dettagliata e specifica casistica relativa al nucleo del beneficiario che risolve gran parte delle criticità che si sono presentate nel tempo nell’applicazione dell’ISEE nelle prestazioni per il diritto allo studio universitario.